"War Horse" (2011) di Steven Spielberg

Se si pensa che War Horse è un film di guerra, ci si sbaglia di grosso, i minuti di conflitto per tutto l’arco dello svolgimento dell’azione sono venti minuti su due ore e mezza circa di durata complessiva del lungometraggio. War Horse è un film realizzato come una pellicola classica, senza particolari effetti visivi, ma con effetti speciali come nelle sequenze di esplosione delle bombe e dell’artiglieria. Il vero protagonista è Joey, un cavallo, che non è stato elaborato in digitale ma è un vero animale addestrato, che marca la scena con un interpretazione degna di un vero e proprio attore. La storia è tratta da un romanzo di Michael Morpurgo da cui sono stati tratti precedentemente delle trasposizioni anche in un noto spettacolo teatrale. Le riprese sono durate 63 giorni, svolte principalmente a Devon una località vicino a Londra. I realizzatori hanno deciso di girare in widescreen per evidenziare il paesaggio pastorale del Devon, dove la storia ha inizio e hanno scelto un formato Super 35mm anamorfico.
 Il personaggio di Joey è stato interpretato da cinque cavalli, ogni cavallo è stato sfruttato per la sua specialità, uno utilizzato per la sequenza della carica, un’altro per la trazione dell’aratro e del cannone. Per la realizzazione di questo film, si è dovuto ricorrere all’utilizzo di molti addestratori per gli animali in scena, soprattutto per i cavalli. Addestratori che per la maggior parte delle scene sono dovuti rimanere nascosti o appena ai bordi del fotogramma per sollecitare e spronare i cavalli a fare determinate azioni.

L’atmosfera e la composizione fotografica di Kaminski è eccellente, per le sequenze dei paesaggi sono stati utilizzati vari filtri, come i coral, essenziali per mantenere un equilibrio di tonalità nell’intero arco della giornata, visto anche i cambiamenti climatici nel territorio inglese. Filtri d’effetto nebbia nelle sequenze di battaglia per ricreare sporcizia e fango, ma è stupefacente la fotografia nella sequenza finale in cui si evidenzia attraverso l’utilizzo di un misto tra filtri rossi, arancioni, neutri e colore tramonto, la figura di Joey che con un’intensa espressività guarda al tramonto di una guerra, di un’avventura.

La centralità della storia improntata su di un cavallo e il suo rapporto con la guerra è sorprendente, perché un cavallo non si schiera da nessuna parte, dunque attraversa battaglie ed eventi con coraggio e maestria forti, che danno all’animale un sentimento di straordinaria umanità. Quello che si vuole rappresentare e comunicare è il rapporto di amicizia che può intercorrere tra un animale e un uomo, dato che nello specifico il cavallo è compagno fedele dell’uomo da secoli.

Ottimo il primissimo piano sull’occhio di Joy, nel quale viene riflessa la figura di Emilie, intepretata da Celine Buckens, che lo ritrova nel fienile.Nell’arco della storia un’oggetto importante è lo stendardo appartenente a Ted Narracott, interpretato da Peter Mullan, che svolge la funzione di portafortuna ma che collega varie storie che si intrecciano.

Spielberg quest’anno all’attivo con due film,ossia Le Avventure di Tin Tin il segreto dell’unicorno e War Horse ha deciso di comporre e proporre, un lungometraggio completamente creato in computer grafica con l’ausilio della tecnologia stereoscopica, e un altro girato e realizzato in modo classico con pochissimi effetti visivi. Uno dei rari effetti visivi presenti in War Horse è la sequenza della corsa di Joey da solo nel campo di battaglia. In questa scena è stato cancellato un cavaliere vestito con tuta particolare, eliminato con l’ausilio della tecnologia greenscreen, necessaria perché il cavallo non poteva passare attraverso il campo di battaglia durante la notte senza che qualcuno l’avesse guidato. Un altro effetto, si presume, è stato utilizzato per eliminare dal campo un addestratore con un animatronic, ossia un pupazzo robot, per la scena del filo spinato nella “Terra di Nessuno”.

Un film distribuito dalla Walt Disney, in cui durante le battaglie non si versa una goccia di sangue, sbalordisce per l’interpretazione del cavallo Joey, ma nello stesso tempo non pretende di essere una pietra miliare del cinema, ma di essere semplice anche nell’aspetto dei titoli puntando ai sentimenti e all’emozioni dello spettatore.

Francesco Adami





War Horse
Regia: Steven Spielberg
Cast: Jeremy Irvine, Peter Mullan, Emily Watson, David Thewlis, Benedict Cumberbatch, Stephen Graham, Tom Hiddleston, Niels Arestrup, Celine Buckens, David Kross, Patrick Kennedy, Rainer Bock, Nicolas Bro, Leonard Carow, Robert Emms
Produzione: USA, 2011
Durata: 146 min.
Uscita cinema: 17/02/2012

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